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I gatti possono vedere al buio?

Si potrebbe aver sentito che i gatti possono vedere al buio, ma questo è solo parzialmente vero. I gatti non hanno una vera “visione notturna” e, come noi, non possono vedere in completa assenza di luce.

Tuttavia, i gatti sono sicuramente in grado di vedere meglio in ambienti scarsamente illuminati rispetto agli umani. Questa loro capacità di vedere al buio può tornare utile quando inseguono la preda al crepuscolo, cioè al mattino presto o in tarda serata, che coincidono con i momenti della giornata importanti per i gatti all’aperto (in pratica, cercano cibo quando molti piccoli animali da preda sono più attivi).
Molti proprietari di gatti sono sicuri che il loro gatto possa, infatti, vedere al buio o con poca luce. Tuttavia, le case moderne raramente si trovano in condizioni di oscurità assoluta e la luce dei lampioni, degli orologi e di altri dispositivi consente ad un gatto di vedere con abbastanza luce.

I gatti possono davvero vedere meglio al buio?
Sebbene i nostri compagni gattini possano vedere nelle notti più buie (Ciao, ogni notte nel 2020!), i gatti non vedono necessariamente meglio al buio di quanto possano vedere durante il giorno. Gli occhi dei gatti si sono evoluti per aiutarli nelle attività notturne, ma i loro occhi funzionano meglio alla luce del giorno. Il motivo per cui spesso presumiamo che i gatti vedano meglio al buio è perché i gatti sono, in genere, più attivi dopo il crepuscolo.
Come funziona
Gatti: come funziona la visione con scarsa illuminazione?
La visione dei gatti è correlata alla loro anatomia unica. I loro occhi sono grandi in proporzione alle loro dimensioni corporee. Inoltre, le loro pupille verticali possono dilatarsi in misura maggiore rispetto ad una pupilla umana. Queste caratteristiche consentono l’ingresso di quanta più luce possibile.

Scendendo a livello cellulare, l’occhio del gatto contiene una percentuale molto più alta di bastoncelli rispetto all’occhio umano.

 

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Ruolo e caratteristiche dei bastoncelli
I bastoncelli sono uno dei due tipi di cellule sensibili alla luce (fotorecettori) della retina, situata nella parte posteriore dell’occhio (l’altra tipologia sono i coni). I bastoncelli sono responsabili della visione crepuscolare, quindi rilevano principalmente la luce e le ombre, e consentono di vedere anche di notte ed in presenza di una bassa intensità luminosa. Questi fotorecettori, tuttavia, non sono in grado di costruire immagini di buona qualità e sono incapaci di distinguere i colori. I bastoncelli intervengono, infatti, nella visione acromatica, caratterizzata solo dal bianco, dal nero e dalle sfumature del grigio.

I coni – l’altra tipologia di cellule della retina che rilevano la luce – sono impiegati prevalentemente nella visione diurna (fotopica) e vengono principalmente coinvolti nella visione dei colori e nell’acuità spaziale.
Tapetum lucidum: caratteristiche e funzione
Infine, quando si considera la visione felina, è bene ricordare che nella parte posteriore dei loro occhi, i gatti hanno un sottile strato di cellule riflettente, che incrementa la percezione della luce in luoghi bui. In pratica, consente a più luce di colpire più bastoncelli. Questa zona, nota come tapetum lucidum, è il motivo per cui gli occhi dei gatti tendono a brillare, restituendo un bagliore giallo-verdastro, quando captano le luci nelle ore notturne.

Differenze con la visione umana
In che modo la visione notturna di un gatto è diversa da quella umana?
Le differenze nella visione felina e nella visione umana iniziano nella retina dell’occhio, in particolare dai fotorecettori. I gatti hanno più bastoncelli e meno coni rispetto a noi. Questo è il motivo per cui possono vedere bene di notte, ma non sono bravi a rilevare i colori.

I gatti possono vedere meglio in condizioni di scarsa illuminazione rispetto a noi, grazie all’anatomia dei loro occhi, ma per quanto riguarda la nitidità e il colore?

Nell’acuità visiva eccelliamo sui nostri gatti. Non vedono il mondo chiaramente come noi. In genere, gli esseri umani hanno più coni nella retina rispetto ai gatti, il che ci consente di vedere immagini più nitide e una migliore visualizzazione spaziale.
Vantiamo anche una migliore visione dei colori rispetto ai gatti: sulla base dei tipi di coni presenti nella loro retina, non vedono i colori esattamente come gli umani. I gatti vedono principalmente le cose in grigio, sfumature di blu e giallo, e forse un po’ di verde. Al momento, tale aspetto resta d’approfondire su come i gatti percepiscano il colore, ma è probabile che vedano uno spettro più attenuato. Tuttavia, questa mancanza di rilevamento del colore non li ferma. Con la loro straordinaria vista, i gatti sono particolarmente bravi a rilevare piccoli movimenti e notare dettagli, anche nelle notti senza luna.
In quali altri modi i gatti “vedono” meglio?
Oltre ai loro incredibili occhi, i gatti si sono evoluti con alcune abilità sensoriali uniche. I nostri felini domestici hanno sensi eccellenti, in particolare la loro capacità di sentire e annusare.

I ricercatori hanno scoperto che l’olfatto di un gatto può essere più di 15 volte più forte di quello di un essere umano e può anche essere più sensibile di quello di un cane. Questa loro capacità deriva da un organo specializzato, che si trova sul palato, chiamato organo. Questo permette loro di assaporare e annusare, profondamente, allo stesso tempo.
I gatti hanno anche un udito molto sensibile e possono individuare da dove proviene un suono lontano.

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